Da diario di Diana: “Ma i registi, leggono romanzi?”

Pubblicato da Diana in Coccolati

Le quattro casalinghe di Tokyo su Intimacy.itSerata fra amici: aperitivo sul divano, la cena ancora in forno, un paio di battute e poi si parla di cinema.

Luca: Non vedo l’ora che esca il nuovo Robin Hood!
Lilly: Si, anche io, Russel Crowe è eccezionale, sarà perfetto…
Erminio: Certo, e poi la storia è apposta per lui, farà la parte benissimo
Luca: Vero, mille volte meglio del precedente…

E su questo termine caccio un urlo e fermo tutti. Perché da un po’ di anni a questa parte i film di Hollywood vengono girati a più riprese? Ovvero: come mai i registi non sono in grado di trovare storie nuove?!

Di romanzi bellissimi ce ne sono a tonnellate, ed ogni giorno nelle librerie di tutti il mondo si impilano volumi su volumi di racconti originali, novelle particolari, pezzi di narrativa degni d’essere immortalati da una macchina da presa. Eppure sui grandi schermi continuano a passare le solite storie, ultima delle quali Robin Hood.

Certo, Russel Crowe è un attore eccezionale, ma nemmeno Kevin Costner a suo tempo aveva sfigurato nel ruolo del “buono che rubava ai ricchi per dare ai poveri”. Quindi perché questa esigenza di rifarlo? E “L’Incredibile Hulk”, per citarne un altro?

Di libri che mi piacerebbe venissero trasformati in film ce ne sono tanti: ad esempio “Le quattro casalinghe di Tokyo“, di Natsuo Kirino. Questo desiderio nasce dalla curiosità di vedere come un’altra mente riesca ad immaginare le stesse scene, gli stessi dialoghi.

Voi, che suggerimenti avete? Quali libri vorreste trasformare in pellicola?

A presto, Di.

Bookmark and Share

Nessun Commento

Diventa il primo a commentare questo articolo!

Che ne pensi? Lascia il Tuo commento!

XHTML - Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>